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Logistica1 novembre 2026 · 5 min di lettura

Tassa doganale UE da 2 €: cosa cambia per chi vende su Amazon dal 1° novembre 2026

Dal 1° novembre l'UE applica 2 € per ogni voce doganale sulle vendite spedite da fuori Europa ai consumatori, e sotto i 150 € si sommano al dazio da 3 €. Chi la paga, come si conta, cosa cambia su Amazon e un calcolatore per il tuo margine.

Un pacco su un nastro attraversa un varco doganale arancione, accanto a una grande moneta con il simbolo dell'euro

Dal 1° novembre 2026 l'Unione europea applica una tassa di gestione doganale di 2 € per ogni voce della dichiarazione doganale sulla merce venduta a distanza a consumatori UE e spedita da fuori UE, qualunque sia il valore. Sotto i 150 € si aggiunge al dazio forfettario di 3 €, quindi ogni voce costa 5 €. Non è una tariffa di Amazon e non riguarda la merce già sdoganata in un magazzino europeo: se vendi da lì, non la paghi.

Amazon lo ha annunciato nel forum venditori a pochi giorni dall'entrata in vigore. In questa guida trovi chi è coinvolto, come si conta e cosa controllare sui tuoi prezzi.

I numeri da ricordare

2 €
Tassa di gestione, per voce
Su ogni vendita a distanza da fuori UE, a qualunque valore. Permanente e non rimborsabile.
3 €
Dazio forfettario, per voce
Solo per spedizioni fino a 150 €. Temporaneo: previsto fino al 1° luglio 2028.
5 €
Totale per voce sotto i 150 €
IVA esclusa. Una spedizione con due voci arriva a 10 €.

Cosa ha comunicato Amazon

L'annuncio distingue due casi, in base a come gestisci la spedizione:

Annuncio di Amazon nel forum venditori sulla nuova tassa di gestione doganale dell'UE dal 1° novembre, con le regole per gestione autonoma e gestione transfrontaliera
L'annuncio di Amazon nella sezione Notizie e annunci del forum venditori.

Il secondo caso è quello che può sorprendere di più: è Amazon stessa a suggerire di rivedere processi automatici e regole di prezzo, perché la tassa si somma al prezzo che hai impostato.

Cosa dice la norma

La tassa nasce dall'articolo 20 del nuovo Codice doganale dell'Unione e l'importo è fissato dal Regolamento delegato (UE) 2026/2152. Le linee guida della Commissione e l'Agenzia delle Dogane chiariscono i punti che contano per chi vende:

Ti riguarda? Due domande

Il percorso per capirlo

  1. Quando il cliente compra, la merce è ancora fuori dall'UE?

    No, è già sdoganata in un magazzino UEniente tassa e niente dazio da 3 €

    Sì

  2. Il cliente è un consumatore?

    No, è un'azienda con partita IVAdi norma non è una vendita a distanza, quindi resta fuori

    Sì

Gestione autonoma

Il corriere ti fattura la tassa. Se vuoi difendere il margine, il prezzo lo devi ritoccare tu.

Gestione transfrontaliera FBA

Amazon aggiunge la tassa al prezzo che hai impostato. Il cliente vede un prezzo più alto e la conversione può risentirne.

Un caso da tenere presente è il deposito doganale. Per le linee guida della Commissione, la merce venduta ai consumatori mentre si trova in deposito doganale non è ancora in libera pratica, quindi non conta come stock già importato. Dal 1° luglio 2028 è prevista una tassa ridotta per un nuovo tipo di deposito dedicato alle vendite a distanza, ma l'importo non è ancora stato fissato.

Come si conta: per voce, non per pacco né per pezzo

La voce è l'insieme dei prodotti nella spedizione con la stessa classificazione tariffaria, la stessa descrizione e, dove richiesta, la stessa origine. La quantità non conta. Due esempi, ricavati da quelli che l'Agenzia delle Dogane fa per il dazio da 3 €:

C'è un dettaglio che cambia i conti: il livello del codice dipende dal tipo di dichiarazione. Nell'esempio delle linee guida, tre abiti da donna di fibre diverse valgono una voce nella dichiarazione semplificata H7, che usa il codice a 6 cifre, e tre voci nella dichiarazione H1, che usa il codice a 10 cifre. Se spedisci ordini con più prodotti, chiedi al tuo spedizioniere come compila le dichiarazioni.

Quanto pesa sul tuo margine

Da dove parte la merce?

Stesso codice doganale e stessa descrizione contano come una voce, qualunque sia la quantità.

Tassa di gestione
2,00 €
Dazio forfettario
3,00 €
Costo in più per ordine
5,00 €
Sul valore della merce
20%
Margine se lo assorbi tu
3,00 €

Stima indicativa, IVA esclusa. Il dazio da 3 € vale per spedizioni fino a 150 € ed è previsto fino al 1° luglio 2028.

Cosa controllare se spedisci da fuori UE

La stessa cifra non pesa allo stesso modo su tutti i prodotti. Su un ordine da 15 €, 5 € sono un terzo del valore della merce. Su un ordine da 200 €, la tassa vale l'1%, a cui si somma il dazio ordinario. Da qui i controlli da fare:

Se la tua merce è già in Europa

Se vendi con FBA o da un magazzino nell'UE con merce già importata, non paghi né la tassa né il dazio da 3 €. La norma però ti tocca da vicino in un altro modo. Secondo la Commissione, nel 2025 sono entrati nell'UE 5,9 miliardi di articoli di basso valore venduti online, e chi li spedisce direttamente ora paga 5 € per voce sotto i 150 €.

Questo non significa che quei concorrenti spariranno. Qualcuno alzerà i prezzi, qualcuno porterà lo stock in Europa e a quel punto consegnerà anche più in fretta. Conviene quindi tenere d'occhio le offerte nelle tue categorie e controllare come si muovono i prezzi nelle prossime settimane.

Qui trovi il quadro generale aggiornato al 1° novembre 2026, non una consulenza doganale: per i casi specifici senti il tuo spedizioniere o un consulente doganale. Se vuoi capire quanto pesa sul tuo catalogo e come rivedere i prezzi, parliamone.

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