Per scegliere un'agenzia Amazon in Italia conviene confrontarle su sette punti: credenziali che Amazon può confermare, casi studio con nomi e numeri, esperienza sul tuo modello di vendita (Seller, Vendor o entrambi), le persone che lavoreranno davvero sul tuo account, KPI legati al margine e non solo al fatturato, capacità di proteggere il marchio e un contratto che lascia a te account e dati. Il prezzo va valutato per ultimo: a parità di canone, la differenza la fanno questi sette punti.
Sulla carta le agenzie si somigliano tutte: crescita, visibilità, advertising, partnership ufficiali. Questa guida serve a guardare sotto la superficie, con i criteri, le domande da fare nella prima call e i segnali d'allarme. L'abbiamo scritta da agenzia, quindi in fondo c'è anche una sezione su di noi, ma i criteri valgono per chiunque tu stia valutando, noi compresi.
Prima di cercare: che tipo di aiuto ti serve
Non tutte le agenzie Amazon fanno lo stesso mestiere. Prima di confrontarle, chiarisci quale di questi tre profili ti serve:
- Agenzia full service: segue l'intero canale, dall'account al catalogo, dai contenuti all'advertising fino alla protezione del marchio. È la scelta giusta se Amazon pesa sul fatturato e non hai un team interno dedicato
- Agenzia specializzata in advertising: gestisce le campagne Sponsored e spesso la DSP. Ha senso se account e schede sono già solidi e il tuo limite è una spesa pubblicitaria che non rende
- Consulenza strategica: audit, roadmap e affiancamento del team interno, senza operatività quotidiana. Funziona se in azienda c'è già qualcuno che lavora su Amazon e gli serve una guida
Chiarisci anche il perimetro: un solo marketplace o più paesi europei, dieci referenze o cinquecento. Un'agenzia perfetta per lanciare un brand giovane può non avere la struttura per un catalogo industriale, e viceversa.
1. Credenziali che Amazon può confermare
Quasi tutte le agenzie espongono badge Amazon sul sito. Il punto è capire quali li ha assegnati Amazon e cosa certificano. I programmi da conoscere sono tre:
- Service Provider Network (SPN): la rete ufficiale dei fornitori di servizi per chi vende su Amazon. Amazon verifica i provider prima di ammetterli e ne monitora le prestazioni, e l'elenco è consultabile gratis da chi ha un account venditore
- Partner Network di Amazon Ads: i badge dei partner pubblicitari dipendono dalla formazione certificata del team e dall'attività gestita sulle campagne. Dicono che l'agenzia conosce gli strumenti pubblicitari, non quanto li fa rendere
- Programma agenzie di Amazon Europe: classifica le agenzie su tre livelli, Silver, Gold e Platinum, in base ai lanci gestiti e alla qualità del lavoro sugli account, valutati direttamente da Amazon. Il livello si rivede ogni anno
Chiedi sempre dove puoi verificare un badge, e diffida di chi risponde in modo vago. Una credenziale resta comunque una soglia d'ingresso: ti dice che l'agenzia lavora sul serio con Amazon, ma non che è adatta al tuo brand. Per quello servono i punti successivi.
2. Casi studio con nomi, tempi e numeri
Un caso studio utile risponde a quattro domande: chi era il cliente, da dove si partiva, in quanto tempo è arrivato il risultato e con quale investimento. Un "+300% di vendite" senza base di partenza né periodo dice poco: triplicare un canale che fatturava poche centinaia di euro al mese è tutt'altra storia rispetto a farlo su un account già avviato.
Cerca casi con il nome del brand e numeri che parlino anche di margine. Per fare un esempio dai nostri: per Aurora Biofarma il canale Seller è partito da zero e in nove mesi ha fatturato 987.295 €, con un ROAS di 5,34. Sono numeri controllabili, su un periodo preciso. Poi chiedi di parlare con un cliente attuale: un'agenzia che ha lavorato bene te ne presenta uno senza problemi.
3. Esperienza sul tuo modello: Seller, Vendor o entrambi
Seller Central e Vendor Central sono due mestieri diversi. Da Seller vendi direttamente ai clienti e gestisci prezzi, scorte e salute dell'account, con o senza la logistica di Amazon. Da Vendor vendi ad Amazon come fornitore: contano gli ordini d'acquisto, le condizioni commerciali negoziate con il team retail e gli addebiti per le non conformità.
Molte agenzie conoscono bene solo uno dei due. Se sei Vendor, o stai valutando di cambiare modello, chiedi casi specifici. Per Nutralabs il passaggio da Vendor a Seller, con EAN proprietari e rivenditori rimossi, ha portato il fatturato a +161%: una decisione che si prende sui margini di ogni referenza, e chi la consiglia deve saperli calcolare. Le differenze tra i due modelli sono nella guida Amazon Vendor o Seller, il nostro lavoro nella pagina sulla gestione account Seller e Vendor.
4. Chi lavorerà davvero sul tuo account
Nella call commerciale parli quasi sempre con un socio o con il commerciale più esperto. Il lavoro di ogni giorno, però, lo farà qualcun altro. Chiedi chi sarà il tuo referente, quanti altri account segue e chi si occupa delle singole aree: campagne, contenuti, catalogo, casi aperti con il supporto Amazon.
Chiedi anche cosa succede se il referente cambia. Un'agenzia strutturata ha processi scritti e uno storico condiviso, così un passaggio di consegne non ti fa ripartire da capo. Se le risposte restano vaghe, hai già la tua risposta.
5. KPI legati al margine, non solo al fatturato
Su Amazon il fatturato si può comprare: basta alzare la spesa pubblicitaria. Per questo un'agenzia seria ragiona su indicatori che tengono conto dei costi:
- TACoS: la spesa pubblicitaria divisa per il fatturato totale, organico compreso. Se scende mentre il fatturato cresce, le vendite organiche stanno prendendo peso
- ACOS e ROAS: il rendimento delle singole campagne, utile per decidere dove spostare il budget
- Margine di contribuzione per referenza: quanto resta dopo commissioni Amazon, logistica, pubblicità e resi. È il numero che dice se crescere conviene
- Quota di vendite organiche: quanta parte del fatturato arriva senza pubblicità
Chiedi di vedere un report d'esempio: ogni quanto arriva, chi lo commenta con te, se hai accesso ai dati di partenza. Un report fatto solo di impressioni e fatturato lordo è già un segnale d'allarme.
6. Protezione del marchio e controllo dei rivenditori
Se sei un'azienda produttrice, su Amazon non competi solo con altri brand: competi anche con chi rivende i tuoi prodotti. Rivenditori non autorizzati, prezzi fuori controllo, contraffazioni e schede modificate da terzi tolgono margine e Buy Box. Chiedi all'agenzia come lavora con Brand Registry, Transparency e le segnalazioni di violazione, e quali risultati ha ottenuto.
Per HealthAid Italia ha significato rimuovere migliaia di rivenditori non autorizzati e ottenere il ruolo di Brand Representative su Amazon.it. Non tutte le agenzie fanno questo lavoro: se per te conta, mettilo tra i requisiti fin dalla prima call. Il metodo è spiegato nella guida alla protezione del brand su Amazon.
7. Contratto, prezzi e proprietà di account e dati
I modelli di prezzo più diffusi sono quattro, e ognuno spinge l'agenzia in una direzione diversa:
- Canone fisso mensile: prevedibile, a patto che sia legato a un perimetro di attività scritto
- Percentuale sul fatturato: allinea gli interessi sulla crescita, ma va letta insieme al margine
- Percentuale sulla spesa pubblicitaria: semplice, però premia chi spende di più, non chi spende meglio
- Modelli misti: un canone più una parte variabile legata ai risultati, spesso il compromesso più equilibrato
Poi leggi bene il contratto. Durata minima e preavviso devono essere ragionevoli. Account venditore e account pubblicitario restano intestati a te: l'agenzia lavora con un utente dedicato e permessi limitati, senza la tua password principale. Lo stesso vale per contenuti, grafiche e dati delle campagne. Se un giorno cambi partner, lo storico resta tuo.
Le domande da fare nella prima call
- Dove posso verificare le vostre credenziali Amazon?
- Avete casi studio nel mio settore e sul mio modello, Seller o Vendor? Posso parlare con un cliente attuale?
- Chi sarà il mio referente e quanti altri account segue?
- Con quali KPI misurate il lavoro e ogni quanto riceverò un report?
- Cosa fate nei primi novanta giorni?
- Come gestite rivenditori non autorizzati e violazioni del marchio?
- Come è costruito il prezzo, cosa include e cosa no?
- Quanto dura il contratto e come si esce?
I segnali per cambiare strada
- Garanzie di posizionamento: nessuno può promettere la prima pagina in trenta giorni, perché l'algoritmo non lo controlla l'agenzia
- Recensioni incentivate o "gestite" fuori dai programmi ufficiali: violano le policy e mettono a rischio l'account
- Richiesta delle tue credenziali principali al posto di un utente dedicato
- Report fatti solo di fatturato lordo e impressioni, senza una parola sui margini
- Badge che non si riescono a verificare e casi studio senza nomi né periodi
- Vincoli lunghi senza una clausola d'uscita chiara
Le scorciatoie sulle recensioni, in particolare, sono tra le cause più frequenti di sospensione dell'account: un'agenzia che le propone ti sta chiedendo di rischiare il canale al posto suo.
Quando un'agenzia non ti serve
Se stai validando il primo prodotto, con un catalogo minimo e un budget ridotto, un'agenzia full service è probabilmente prematura: prima conviene capire se il prodotto vende. Se invece hai già un team interno competente, può bastare una consulenza che fissi la roadmap e controlli i numeri. Ne parliamo nella guida alla consulenza Amazon per aziende.
Dove si colloca Novazon
Novazon è un'agenzia italiana indipendente specializzata sul canale Amazon, con sedi a Milano e Pordenone. Amazon ci riconosce come Platinum Partner 2026 del suo programma agenzie europeo, siamo nel Service Provider Network e siamo Amazon Ads Verified Partner. Lavoriamo con aziende produttrici e brand, come Seller e come Vendor, su tutto il canale: strategia, gestione dell'account, protezione del marchio, contenuti, SEO e advertising, con una reportistica sviluppata in casa che parla di margini.
I nostri casi studio hanno nomi, periodi e numeri. Se vuoi metterci alla prova con le domande di questa guida, prenota una call. E falle anche alle altre agenzie che stai valutando: è il modo giusto di scegliere.
Domande frequenti
Quanto costa un'agenzia Amazon?
Dipende dal perimetro e dal modello di prezzo: canone fisso, percentuale sul fatturato o sulla spesa pubblicitaria, oppure un mix. Diffida dei preventivi fatti senza aver visto l'account: il costo giusto si stabilisce dopo un audit, quando è chiaro quanto lavoro serve e quanto margine c'è da recuperare.
Meglio un'agenzia o un freelance?
Un freelance bravo può bastare per un'attività circoscritta, come le campagne di un catalogo piccolo. Quando il canale pesa sul fatturato servono più competenze insieme, dall'advertising alla protezione del marchio fino ai casi con Amazon, e la continuità di una struttura che non si ferma se una persona va in ferie.
Quanto tempo serve per vedere i primi risultati?
Sulle campagne i primi segnali arrivano in poche settimane. Il posizionamento organico e il recupero di un account con problemi richiedono di solito qualche mese, perché dipendono da vendite, recensioni e storico. Diffida di chi promette risultati certi in tempi fissi.
Posso cambiare agenzia senza perdere lo storico?
Sì, se account venditore e account pubblicitario sono intestati a te: lo storico di vendite, campagne e recensioni resta lì. Basta revocare gli utenti dell'agenzia uscente e dare accesso a quella nuova. Per questo la proprietà degli account va chiarita nel contratto fin dal primo giorno.


